La maestosa villa della prima metà del Settecento

La villa, risalente alla prima metà del Settecento, è posta in centro a calmasino, dove domina l’attuale piazza.

Il complesso, a “L”, è circondato da quattro vie e occupa ancor oggi, assieme al suo giardino, buona parte del tessuto urbano del paese.

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Villa Guerrieri, Via Stazione, Calmasino, VR, Italia

La chiesa che per molto tempo fu il centro della vita religiosa di Bardolino

La Chiesa di S. Severo nacqua tra la fine del XI e gli inizi del XII secolo. Se consideriamo però un diploma di Berengario dell’893, la chiesa sorse sulle rovine di un edificio preesistente, come un suo probabile ampliamento. La cripta, a pianta semi anulare, si trova in corrispondenza dell’abside maggiore, ad un livello di poco inferiore rispetto al piano dell’attuale presbiterio.

Le pareti interne sono decorate da un ciclo di affreschi dei secoli XI e XII che raffigura scene dell’Apocalisse, del ritrovamento della Vera Croce e altri dipinti, ancor oggi visibili grazie a lavori di restauro e conservazione.

Il campanile mantiene la struttura originaria ma la cupside conica è di costruzione molto più tarda.

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Piazzetta S. Severo, 5, 37011 Bardolino, VR, Italia

La chiesa sul punto panoramico di Calmasino

L’attuale chiesa fu edificata tra 1766 e 1774 come ampliamento di una costruzione antecedente, ovvero la chiesetta di S. Michele, documentata dal 1170. Esternamente l’edificio si presenta con una facciata divisa in tre parti: un corpo centrale a capanna e due strette di ali laterali. Al centro si apre il portale d’ingresso. Internamente, la navata è coperta da due volte a vela, dove sono dipinti “S. Michele che folgora i demoni” e “S. Michele che incatena gli angeli ribelli”.

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Via Chiesa, 13, 37011 Calmasino, VR, Italia

Il museo delle tradizioni ittiche e ornitologiche

Sono otto le sale di questo innovativo museo, che descrive i reperti con l’aiuto di supporti multimediali in italiano, inglese e tedesco. La sezione ornitologica ha un’esposizione di esemplari suddivisi per aree di nidificazione, mentre il reparto dedicato alla tradizione ittica illustra la pesca professionale sul lago di Garda, che sin dagli anni ‘70, è un’importante attività di sussistenza per le famiglie.

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Museo Sisàn, Via Giovanni Federico Marzan, Bardolino, VR, Italia

La musica, i colori, l’enogastronomia, gli spettacoli, l’artigianato locale e le decine di appuntamenti dedicati al nettare rosso rubino. Tutto questo è la Festa dell’Uva di Bardolino, l’annuale palcoscenico creato per omaggiare il vino simbolo di un territorio, dal Classico al Superiore e al Chiaretto, che dal 29 settembre al 3 ottobre 2022 animerà il lungolago e le vie del centro storico di Bardolino con un fitto calendario di eventi.

Il cuore pulsante della manifestazione sarà Parco Carrara Bottagisio, dove le associazioni del territorio proporranno in degustazione sua maestà il Bardolino, in un lungo viale dedicato al bicchiere di rosso più famoso del Lago di Garda. Ma la Festa dell’Uva non è solo vino: decine di menù saranno pronti a deliziarvi comodamente seduti nelle migliaia di posti disponibili in riva al Lago di Garda, potendo godere degli splendidi tramonti sull’acqua. E non mancheranno gli appuntamenti musicali, sia al Parco Carrara Bottagisio, che al Porto di Bardolino.

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Ogni anno viene presentato in questa occasione il Chiaretto di Bardolino DOC, versione rosata del celebre Bardolino ottenuta dalle medesime uve. Il sapore del Chiaretto è fresco e al palato trasmette il sapore di piccoli frutti rossi di cui la fragranza ripropone i profumi.

Per l’occasione l’intero lungolago di Bardolino si colora di rosa: dagli stand vinicoli alle luci, la città si trasforma in rosa per rendere omaggio a questo vino delizioso e apprezzato in tutto il mondo.

Durante la manifestazione il centro storico e il lungolago di Bardolino sono animati da musica e divertimento che accompagnano le degustazioni di appassionati e curiosi.

Il tema della seconda edizione del festival è “Figli della Terra”. Il rapporto tra uomo e terra sarà il protagonista delle cinque serate di cinema nella meravigliosa cornice del lago di Garda, arricchite dalla presentazione di libri, dibattiti e due concorsi.

Lungo 38 km tra andata e ritorno, il punto di questo percorso cicloturistico è la strada statale gardesana che da Peschiera permette di circumnavigare l’intero lago. Il tragitto è tutto pianeggiante e la sua facilità permette di ammirare i bellissimi scorci del Garda Veneto.

Stupendo itinerario tra le vigne e le campagne tra Cavaion e Bardolino. Tragitto facile da percorrere e quasi interamente in discesa. Consigliato anche alle famiglie con i bambini.

20 chilometri di eccezionali scenari che partono dal centro storico di Bardolino per risalire lungo la strada panoramica, tra le colline moreniche. Si pedala fra i rigogliosi vigneti fino a Lazise, per poi tornare verso Bardolino. Il percorso non offre difficoltà di rilievo.

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