E’ la manifestazione che accompagna la magia del Natale con l’incanto del lago in inverno. Ad attendere turisti e visitatori una paese vestito a festa, con un tipico “mercatino natalizio”, in cui trovare qualche idea da portare sotto l’albero, un presepe a grandezza naturale e un maestoso abete illuminato con mille lucine nella piazza principale, mentre sul lungolago il “Salone dei sapori” saprà accontentare anche i migliori palati con specialità gastronomiche a base di prodotti locali e tipicità del territorio; grandi e piccini saranno allietati da numerosi eventi: rappresentazioni teatrali e incontri culturali, concerti ed esibizioni corali, mostre d’arte e fotografiche, laboratori creativi e letture in biblioteca, nonché lo spettacolo pirotecnico nella notte di S. Silvestro ed il 6 gennaio l’accensione de “El Bruiel”, falò propiziatorio per l’anno nuovo.

Le foto sono state gentilmente concesse dal Circolo fotografico “Città di Garda” e dal “Gruppo fotografico Lo Scatto B.F.I.”

L’appuntamento, da oltre cinquant’anni, è per la sera del 15 agosto, giorno dell’Assunta santa patrona di Garda, quando le nove contrade in cui è diviso il paese si sfidano su uno specchio d’acqua di 400 metri, vogando in piedi “alla veneta” sulle caratteristiche gondole piane. I festeggiamenti per il Palio interessano, generalmente, l’intera settimana di Ferragosto, alternando gare remiere con vogatori bambini ad equipaggi femminili, folcloristiche rievocazioni storiche in costume, eventi gastronomici e gran finale con i fuochi d’artificio.

Le foto sono state gentilmente concesse dal Circolo fotografico “Città di Garda” e dal “Gruppo fotografico Lo Scatto B.F.I.”

Lungo 38 km tra andata e ritorno, il punto di questo percorso cicloturistico è la strada statale gardesana che da Peschiera permette di circumnavigare l’intero lago. Il tragitto è tutto pianeggiante e la sua facilità permette di ammirare i bellissimi scorci del Garda Veneto.

Una piacevole passeggiata dal centro abitato di Garda fino al promontorio denominato la Rocca da cui si gode di un panorama unico sul Lago di Garda da Garda a Salò fino a Sirmione e Lazise.

I graffiti rupestri di Garda

Le incisioni rupestri o graffiti di Garda sono raggiungibili partendo nei pressi di località Scaveaghe, lungo una strada sterrata che conduce a Castei, e da qui, in mezzo ai boschi, fino al Monte Luppia (m.418) o “Sengia” per i Gardesani. Il promontorio è ricoperto da una vegetazione tipicamente mediterranea ed è noto per le numerose incisioni rupestri e i graffiti di età preistorica ritrovati nel 1964 dal professor Mario Pasotti.

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Monte Luppia, Garda, VR, Italia

Il borgo dei pescatori

Garda è un pittoresco borgo di pescatori, dove calli e viuzze conservano il fascino del tempo antico.
Una passeggiata imperdibile è quella che attraversa Corso Vittorio Emanuele, Via Spagna, Via dei Sottoportici e Piazzetta della Libertà, tra pietre e palazzi antichi ricchi di storia.
Si parte da “Palazzo Fregoso”, caratterizzato da un maestoso portale d’entrata, una facciata ornata da una bifora al primo piano e altri motivi di chiara impronta veneziana, che conserva le tracce dell’antica dimora di Cesare Fregoso, coraggioso capitano della Repubblica di Venezia.
Si prosegue lungo Corso Vittorio Emanuele, dove dopo la Porta dell’Orologio si giunge a “Palazzo Carlotti”, ampio edificio costruito nel XVI secolo dalla Famiglia Carlotti, nobili veronesi che ebbero diritto feudale su buona parte del territorio gardesano.

La costruzione segue il perimetro orientale delle mura dell’antico borgo ed è dominata dalla torre merlata che si eleva sopra la porta orientale, unico resto dell’antica cinta fortificata.
Il palazzo si prolunga verso il lago seguendo, nella parte interna l’attuale Via Manzoni, mentre dall’altro lato presenta una bella entrata preceduta da un’ampia scalinata. Un tempo il palazzo era collegato alla Losa, altro edificio posto fronte lago, composto da un portico darsena e al primo piano uno snello loggiato-belvedere. Nella seconda metà del Settecento il palazzo passò ai Pompei e poi ad altre numerose famiglie, ultima quella dei Pincini che, nel 1999 con la morte dell’ultima erede, la lasciarono in proprietà del Comune. Completamente ristrutturato tra il 2005 e il 2006, attualmente è sede di numerose mostre ed appuntamenti culturali.
Degno di nota, “Palazzo dei Capitani” e tutte le costruzioni adiacenti poste nell’attuale Piazza Catullo. L’architettura gotico-veneziana di questo palazzo, costruito probabilmente in due tempi tra il XIV-XV, mostra chiaramente l’impronta della dominazione veneziana. La tradizione dice che qui abitò il capitano del lago, un magistrato che rappresentava l’autorità di Venezia sul Garda.

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Corso Vittorio Emanuele, Garda, VR, Italia

La valle dei mulini medievali

Val dei Molini, una delle oasi naturalistiche più suggestive e interessanti di tutta la zona morenica benacense, si snoda lungo il corso del torrente Tesina.
La Valle, che nel nome preserva il ricordo dei numerosi mulini che ha ospitato a partire dal periodo medievale, è ideale per una bella passeggiata con tutta la famiglia.

Area protetta per le specie animali e vegetali di notevole interesse che qui hanno conservato il loro habitat naturale, offre interessanti testimonianze degli effetti delle glaciazioni quaternarie.

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Località Valle dei Mulini, Garda, VR, Italia

La fortezza medievale del Garda

La Rocca è il promontorio che nel Medioevo ospitava la fortezza che diede il nome a tutto il lago, da “Benaco” a “Lago di Garda”.
Da qui si gode una favolosa vista su quasi tutto il lago, da Peschiera alla Rocca di Manerba.
Il colle, costituito da due cime, è raggiungibile attraverso due itinerari distinti.
Il primo parte parte dal lato destro della chiesa parrocchiale, segue la via S. Bartolomeo fino alla località “Canevini Bassi”, sale poi lungo la gradinata che conduce alla collinetta della “Madonnina del Pign”, la statua della Vergine eretta dai Gardesani immediatamente dopo la seconda guerra mondiale. Si giunge in pochissimo tempo sulla sommità della Rocca Vecchia, da dove si può ammirare uno spettacolare panorama su Garda e Bardolino.

L’altro itinerario segue la via San Bernardo e, superato il cimitero, dopo il Borgo detto dei “Canevini Alti” (cantine di antica memoria scavate nella roccia), sale fino nei pressi della “Madonna del Pign”, da dove si prosegue secondo l’itinerario già descritto.

Chi ama percorsi più lunghi, può ritornare dalla Rocca Vecchia al Caval della Rocca e da qui continuare in direzione dell’Istituto salesiano Tusini, per poi dirigersi verso l’Eremo dei frati Camaldolesi. Luogo suggestivo e dal profondo fascino mistico, l’Eremo fu costruito intorno al 1670 sulle rovine dell’antica chiesetta di San Giorgio e le vestigia dell’antica fortezza, ampliato con una nuova chiesa, le celle per i monaci e altri edifici.

Dall’Eremo si può scendere a Garda attraverso un sentiero nei boschi che conduce sino alla chiesetta di San Bernardo, oppure a Bardolino lungo la strada asfaltata di San Colombano, tornando a Garda lungo la spiaggia.

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Rocca di Garda, Garda, VR, Italia

La penisola incantata di San Vigilio

Punta San Vigilio è il promontorio che, dalle pendici del Monte Baldo, si tuffa nelle acque del lago, formando una penisola incantevole. Dal centro del paese con direzione Torri del Benaco, si percorre circa un chilometro e mezzo lungo le sponde del lago, tra le prestigiose Villa Becelli-Albertini e Villa Carlotti-Canossa, circondate da magnifici giardini.

Il percorso si conclude con un pittoresco porticciolo, racchiuso tra le mura degli edifici che lo circondano. Sull’ultima roccia a picco sul lago, si può ammirare l’antica chiesetta di San Vigilio, la cui nicchia ospita la statua di San Giovanni Napomiceno, protettore dei naviganti.

Proseguendo, si giunge davanti all’ingresso della splendida villa Brenzoni-Guarienti, costruita nella prima metà del XVI secolo in mezzo ad un giardino ricco di piante ornamentali, lapidi e sculture di gusto tipicamente rinascimentale. Risalendo il lungo viale di cipressi che unisce la villa alla strada statale, infine, si consiglia di scendere ad ammirare il suggestivo spettacolo offerto dalla Baia delle Sirene, un’insenatura che racchiude acque particolarmente limpide.

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Punta S. Vigilio, Garda, VR, Italia

Il Museo della biodiversità e della pesca sul Garda

Il Museo territoriale del Lago di Garda è stato ideato e realizzato dal Dott. Luigi Bertamè, a seguito di una lunga attività di ricerca e raccolta di pezzi che ha trovato il giusto coronamento il 7 maggio 2011, giorno dell’inaugurazione presso l’ex Palazzetto delle Esposizioni nel cortile del Municipio. Nella struttura sono presenti molti pezzi che appartengono al folklore di Garda e ci riconducono alla storia e all’anima della sua gente.
A partire da maggio 2017, il Museo Territoriale del Lago di Garda ha arricchito la propria collezione con l’inserimento di un programma di studi sulla biodiversità in Val dei Molini, curato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Marie Curie”, sotto la supervisione del Prof. Daniele Zanini.

Al secondo piano sono collocati gli spazi dedicati alla pesca, l’attività che per secoli ha sostenuto la vita delle popolazioni benacensi e che ancora oggi fa di Garda il paese con più pescatori professionisti di tutto il lago.

Informazioni utili

Museo del Lago di Garda, Lungolago Regina Adelaide, Garda VR, Italia

https://www.comune.garda.vr.it/it/page/11929

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